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ElisabettaM in Capodanno

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venerdì, 02 gennaio 2009
Capodanno

Capodanno... una serata interessante.
Organizzo una festa a casa mia con altre 5 persone. Io preparo lasagne vegetariane, faccio il pandoro con la crema pasticcera (quello a forma di alberello, bellissimo), c'è chi si occupa degli antipasti, chi delle verdure fritte, chi di frutta e brownies, chi di vino. Insomma, partendo dalle patatine per chi arriva in anticipo e sta morendo di fame... non ci facciamo mancare proprio niente.

pandoro 2009Si chiacchiera, si ride, si scherza, a mezzanotte si brinda al nuovo anno. E poi... si decide di andare a ballare.
Dove? Locale africano dove dei nostri amici fanno i DJ.

Arriviamo... altro che mosche bianche, siamo le uniche 4 donne bianche del locale. Io e la mia amica ci buttiamo in pista, non facciamo in tempo ad arrivare che io vengo "rapita", e poi litigata tra un paio di loro. Mi sento la regina della festa, tutti vogliono ballare con me. Arriva un ragazzo che conosco, con cui adoro ballare e a cui ho già detto di no in passato. Lo chiameremo Jamaica, visto che sostiene di essere giamaicano, anche se non lo è. Balliamo, io so che non ci sarà nulla, lui no. E si vede, si sente, mi offre da bere, chiacchieriamo, gli dico che non c'è storia, ma lui sostiene che vuole mettersi con me. Hahaha, di nuovo me lo dici?? Non demordi?
Siamo abbracciati stretti, alzo gli occhi... e mi ritrovo davanti il cioccolatino, con cui ho avuto un paio di giorni fa uno scambio di chat che mi ha lasciata a dir poco perplessa. Dopo 10 mesi ha ricominciato a dirmi che gli manco. E non solo. E io pure gli ho detto cose che probabilmente avrei fatto meglio a tacere. Solo che l'effetto fisico che mi fa è sempre lo stesso. Parliamo un attimo, lo rivedo una decina di minuti dopo mentre sto salutando le mie amiche che se ne vogliono tornare a casa, io voglio ballare e rimango. Il cioccolatino mi abbraccia, io non capisco più niente, poi se ne va.
Torno a ballare con Jamaica, dopo che un suo "amico" con cui avevo iniziato a ballare a inizio serata mi rinfaccia di averlo mollato appena si è allontanato un attimo. Jamaica dice che la musica non è un granché, propone di andare alla solita discoteca. Io tentenno, poi accetto. Usciamo dal locale e il suo "amico" mi ferma, vuole parlarmi. E comincia tutta una tirata in cui non dovrei fidarmi di Jamaica (e invece di lui sì??), di "these boys", che non devo andar via con lui perché la cosa li farebbe litigare perché di sicuro la mattina dopo Jamaica gli rinfaccerebbe di avergli soffiato una ragazza ecc. E io penso solo: MA SONO PAZZI??? Gli dico che non ho bisogno dei suoi consigli, che conosco abbastanza bene quella gente, nomino un po' di persone che sono sicura lui conosce, gli dico che vivo da abbastanza tempo qua per sapere come gestirmi e che comunque può venire a ballare anche lui con noi, visto che tanto non ho intenzione di combinare niente né con lui né con l'altro. Jamaica comincia a scazzarsi, si avvicina chiedendomi cosa sta succedendo, l'altro gli dice di non portarmi via con lui, poi non capisco + niente perché si mettono a parlare in yoruba (credo) e... scoppia la rissa!!!
Mi allontano e vado in cerca di un taxi. Senza parole.
La sera dopo Jamaica mi chiama per chiedermi scusa, dice che era ubriaco e gli dispiace molto, e che - ovviamente - gli piaccio un casino e vuole mettersi con me. Certo, come no, un ottimo biglietto da visita, no??

Quella notte c'è stato uno scambio di SMS con il cioccolatino e la mattina dopo... quasi 40 minuti al telefono. Argomenti generali, personali, noi dieci mesi fa, noi adesso, commenti acidi su Jamaica, visto che mi ha visto ballare tra le sue braccia, commenti di tutti i tipi, complimenti su tutto, tra cui: "You are beautiful, every African man who sees you is bound to want you". Certo, come no... se poi però si comportano come la media di quelli che vedo in giro, mi limito a ballare che è meglio!!

E con questo... BUON ANNO A TUTTI!
Cosa vi/mi auguro quest'anno?

Vi auguro

emozioni che scaldano il cuore
lettere inaspettate
sorprese, pensate, create, sognate solo per voi
giornate di sole e di cielo azzurro
tuffi nel mare vero e in quello dei ricordi piacevoli

non la felicità assoluta, ma la serenità
non la ricchezza, ma una vita ricca
non la perfezione, ma quanto di meglio potete realizzare
non tante avventure, ma l'avventura della vostra vita
non tanti amici, ma amici veri

tanti risvegli pieni di coccole
tante notti passate tra le braccia di chi amate
tanti viaggi, reali e con la fantasia
tanto tempo solo per voi
tanta ironia per affrontare la vita

di realizzare un sogno che vi sta a cuore
di trovare il coraggio di osare
di ridere tanto, perché fa bene
di piangere poco e solo per qualcosa che ci commuove
di trovare quello che cercate, anche se non sapete che lo state cercando

l'amore vero, quello che ti fa camminare a due piedi da terra
la passione che ti fa vibrare con una sola parola
l'incontro con qualcuno per cui varrebbe la pena anche soffrire
la soddisfazione che viene dall'aver fatto qualcosa di buono
la gioia di essere proprio quelli che siete

BUON 2009!

Postato da: chrystel75 a 11:05 | link | commenti (2)

lunedì, 22 dicembre 2008
Una notte per la terapia Peter Pan

Una notte meravigliosa. Ci vediamo tardi, domani parti, avevi un sacco di cose da fare, arrivo da te solo verso l'una. Sono infreddolita, è pieno inverno e il pezzo di strada che percorro per arrivare fino da te è battuto da un vento gelido. Mi aspetti sulla porta, è da qualche tempo che non ci vediamo, mi sento nervosa e in imbarazzo. Mi sfiori le labbra con un bacio. Mi mostri la casa, ci accomodiamo sul divano, chiacchiere, pettegolezzi, un bicchiere di vino, la tua presenza che mi scalda anche se non mi sfiori. Passa il tempo, poco dopo le 2 e mezza ti alzi, prendi un DVD e mi dici che ce lo possiamo guardare a letto. Io voglio solo starti vicino, mi rannicchio addosso a te, mi abbracci, siamo stanchi, ci addormentiamo con il film come sottofondo, mi giro, il tuo corpo segue il mio nel sonno, non mi abbandoni un attimo, mi abbracci, mi accarezzi anche se stai dormendo, mi tiri a te appena mi allontano un po'. E' la prima notte che passiamo insieme, apro gli occhi, ti guardo, sorrido e mi riaddormento dopo averti dato un lieve bacio sulle labbra o sulla guancia. Succede più volte, non so nemmeno se te ne accorgi. Mi sveglio poco dopo le 7, ho sete, faccio per alzarmi ma mi blocchi, mi tiri a te con forza, mi lascio abbracciare, alleggerisci la presa, faccio per alzarmi di nuovo, ma mi blocchi di nuovo. Ti dico che ho sete, vado a prendere l'acqua, ti alzi anche tu, temi che non trovi quello che cerco, ho già bevuto, mi dai un bacio, mi riporti a letto, cominci a sfiorarmi, mi stringi a te, ci baciamo, ci stringiamo, corri troppo, ma appena ti chiedo di rallentare lo fai, sono felice, eccitata, mi sento persa tra le tue braccia, facciamo l'amore ed è bellissimo sentirmi una sola cosa con te, non vorrei lasciarti mai andare. Mi abbandono sul tuo petto, guardiamo il film che la notte prima non siamo riusciti a guardare, ridiamo, scherziamo, continuiamo ad abbracciarci. Il film è finito, è ora di alzarci, mi apri uno spazzolino da denti nuovo che porterai in viaggio con te, la doccia insieme, vicini, abbracciati, ci baciamo ancora, e ancora, e ancora. Avrei avuto mille domande da fare, mille cose da dire, la tua presenza e la felicità che provo accanto a te hanno azzerato tutto. La prima volta che ci addormentiamo e ci svegliamo insieme. Un sogno. Un momento da ricordare. Un momento felice per eventuali futuri momenti bui. La terapia Peter Pan è reale.

Postato da: chrystel75 a 17:17 | link | commenti (1)

martedì, 16 dicembre 2008
Update

Sono mesi che non mi faccio viva... e non aggiorno questo mio diario.
All'inizio è stato il lavoro, fino a fine ottobre sono stata talmente impegnata da avere a mala pena il tempo di respirare. Ero distrutta, e non sapevo da che parte girarmi, lavoravo tutti i weekend, la sera, insomma, un incubo.
Poi c'è stato il trasloco. I miei padroni di casa mi hanno chiesto/imposto di trasferirmi in un altro loro appartamento, a pochi metri da quello di prima, il palazzo davanti, praticamente, ma al quinto piano senza ascensore (perché il mio vecchio appartamento lo vogliono ristrutturare e dare ai genitori, che non è il caso si facciano tutti i giorni le scale a piedi). Abbiamo spostato tutto, mobili compresi, e i primi giorni era strano essere in un posto tanto simile, con tutta la mia roba, ma diverso. Il soggiorno è più piccolo, le camere sono molto più grandi e devo dire che mi piace molto di più di quello di prima. Dopo aver messo a posto tutto (e ce n'è voluto di tempo, non potevo credere a quanta roba si accumula in tre anni!), ho fatto anche l'albero di Natale e adesso mi sento davvero a "casa". Ho già avuto ospiti a cena, insomma... sono soddisfatta :-)
Efficienza cinese: ho chiesto di spostare il numero di telefono, dato che mi sono spostata di poco. Mi hanno detto: arriviamo verso le 2. Alle 2 l'adsl e il telefono erano staccati, arriva il tecnico 5 minuti dopo, prendiamo computer e modem, veniamo nel nuovo appartamento, attacchiamo tutto e... tutto funziona perfettamente, wireless compreso. Ero senza parole. Quanto ci vuole a fare la stessa operazione con la Telecom italiana???
 
A novembre poi sono andata una settimana in vacanza con un amico, siamo andati a Sanya, località turistica sull'isola di Hainan, a sud della Cina. Lui ha rimorchiato una russa (le donne russe sono il suo punto debole), io ho dormito alla grande. Continuavo ad addormentarmi, in spiaggia, in piscina, insomma... ho letto, dormito e chattato, nient'altro per 8 giorni. Non male, eh? A parte il primo giorno che ho preso un colpo di sole e sono stata malissimo tutto il pomeriggio (mal di testa, nausea e tachicardia... mi sono spaventata non poco!).
 
Pettegolezzi:
Il cioccolatino. Circa tre settimane dopo il nostro incontro in agosto comincia una chat con me. Io senza parole, chiacchieriamo un po' e lui mi chiede del mio ragazzo. Io gli chiedo cosa intende, visto che non ci sentiamo da mesi e lui: quando mi hai lasciato c'era qualcuno. E dopo un po': perché mi hai dovuto mollare così? Io??? Mollare lui? Il concetto "sono sparito senza dire una parola" non gli entra in testa?? Dopo che gli faccio notare che ho conosciuto Tom DOPO che lui è sparito commenta: "u know,i understand everything dat happened,it was just cos u met a gold digger who was driving u crazy but i know it won't be too long b4 u know him cos i know him better than u nd i vowed never 2 date same girl with those boys cos we er too far from each other. wat can i do with street boys jobless boys who only live on girls? i don't deal with street jobless boys. fron the first place when i saw u 2gether he was begging me not to tell u i know him cos he has told u he just came to china but i was trying to rescue u from them and suprisingly u stopped replying messages". Tutte palle, ovviamente... Poi abbiamo lasciato cadere il discorso, ci siamo scambiati un paio di convenevoli e basta.
Ma non contento... e questo mi ha fatto davvero incazzare...
Una decina di giorni dopo la chat ho ricevuto una telefonata da un numero che non conoscevo. Il tipo mi dice: "Ciao, sono J, ti ricordi di me? ragazzo nero che hai conosciuto al locale XY un mese fa" (bella forza, conosco solo neri!!!). Io ero sicura di non conoscerlo, glielo dico, ma lui insiste, se mi vedessi mi riconosceresti ecc. Gli chiedo da chi ha avuto il mio numero e lui: ma me l'hai dato tu, se mi rivedessi mi riconosceresti. (menzogna) E poi dice: "Sei XY, no?" (il mio nome cinese). Al che mi si è accesa la lampadina: Scusa, ma di dove sei? Sono nigeriano. Al che io: Guarda, so di non averti dato il mio numero, c'è un solo nigeriano che conosce il mio nome cinese, e sono sicura che non sei tu". Ha riso, mi ha detto "ti richiamo" e ha riattaccato.
So benissimo che è stato il cioccolatino e non riesco a spiegarmi il perché. Che cazzo vuole dalla mia vita? Che cavolo di giochino è??
Ho poi chiesto a mon amour di controllare chi fosse, mi ha detto che è un altro numero del cioccolatino. Quindi per lo meno non ha dato il mio numero in giro, che era la cosa che mi preoccupava di più.
Ma sta gente non ha un cazzo di meglio da fare nella vita?
 
Che altro... il mio ex. Lo sento regolarmente e... ultimamente mi manca un sacco. Perché? Non lo so. Cos'è cambiato? Beh, non sono particolarmente felice ultimamente, questo è vero, però... non lo so. Parlare con lui è sempre stato bello (a parte gli ultimi tempi della nostra relazione quando non facevamo che litigare), ci conosciamo talmente bene da poter finire i pensieri dell'altro... e la cosa è rassicurante. Vorrei tornarci insieme? No. C'è il rischio che succeda? Sì. E mon amour? Lo amo, ma non sarà mai mio al 100%. Ma questa è un'altra storia di cui adesso non ho voglia di parlare.
 
Il mio amico del Cilento invece... si sposa a settembre del prossimo anno. E mi ha invitato. Non ci andrò, ovviamente. Nel frattempo continua a chiedermi se ci rivediamo quando torno in Italia, mi ha perfino chiesto se facciamo un weekend insieme a Madrid. Gli ho detto "vedremo", ma mi pare ovvio che la risposta vera sia: no, manco morta.

Il lavoro ultimamente non va particolarmente bene, mi sa che si risente un po' della crisi generale... speriamo ci sia una svolta presto.
 
Avrei altro da scrivere... con calma, spero nei prossimi giorni.

Postato da: chrystel75 a 18:44 | link | commenti (1)

martedì, 16 settembre 2008
P.S. I love you

Ieri sera ho visto il film P.S. I love you. Triste, romantico, ho pianto per metà del film. E pure dopo.

Alcune delle citazioni più belle:

Holly: "This is my one and only life, and it is a great and terrible and short and endless thing, and none of us come out of it alive"

Patricia: "I bet you've had a hard time walking into a room full of people on your own, right? Yeah. I know that. I know what it is not to feel like you're in the room until he looks at you or touches your hand or even makes a joke at your expense, just to let everyone know... you're with him. You're his."

Patricia: "Thing to remember is if we're all alone, then we're all together in that too. "

Holly: "All I know is, if you don't figure out this something, you'll just stay ordinary, and it doesn't matter if its a work of art or a taco, or a pair of socks! Just create something... new, and there it is, and its you, out in the world, out side of you and you can look at it, or hear it, or read it, or feel it... and you know a little more about... you. A little bit more than anyone else does..."

Sharon: "You gotta be rich to be insane, Hol. Losing your mind is not a luxury for the middle class."

P.S. I love you.

 

Postato da: chrystel75 a 14:28 | link | commenti (4)

domenica, 14 settembre 2008
Mon Amour

When we are together, when we touch, I feel like I'm living in a bubble in which there are only the two of us. And then the bubble bursts every time we say goodbye.

I want u always.

Postato da: chrystel75 a 13:52 | link | commenti

giovedì, 11 settembre 2008
What a woman deserves...

Tempo fa un'amica mi ha scritto quanto segue... penso che valga per tutte noi. Tutte noi ci meritiamo un uomo così. Ho pianto quando ho letto le sue parole.

Tu ti meriti uno che veda solo te, che respiri solo per te, che possa darti un sesso da urlo, che possa parlare di tutto, che sia orgoglioso di passeggiare mano nella mano con te, che ti riempia di coccole, di regali e di attenzione. Che quando lo chiami ti risponda sempre col sorriso, che passi le ore a guardarti e adorarti.

Postato da: chrystel75 a 19:22 | link | commenti

mercoledì, 10 settembre 2008
Di nuovo la terapia Peter Pan - Moromu

Mi ero ripromessa di fare + spesso dei flash back su cose che mi hanno resa felice, che mi hanno fatta sorridere, che mi hanno fatta sognare... ed eccone uno.

Vacanza. Mare. Hotel stile villaggio turistico, con tanto di animazione.
Non sono qui a caccia, voglio riposare e rilassarmi. Ho tanto detto e tanto fatto che ho convinto la mia amica a portare i preservativi perché 'non si sa mai', ma non li ho portati io perché tanto 'non succederà nulla'.
Seconda sera, uno dei camerieri mi sorride, mi aveva già fatto notare un certo interesse il giorno prima, ma pensavo scherzasse e basta. Mi cade un po' di miele sui pantaloni, la mia amica mi istiga, lui cerca di pulirmi i pantaloni, ma io resisto, il flirt va bene, ma non esageriamo. Eppure continua a girarmi intorno.
Non è propriamente il mio tipo, ma è simpatico, mi fa ridere, mi piace il modo in cui mi fa il filo, senza esagerare e senza essere volgare (cosa che non si può dire di alcuni suoi colleghi che ti spogliano con gli occhi).
Mi chiede di aspettarlo in piscina, vuole venire a salutarmi quando finisce di lavorare. Ok, perché no, in fondo sembra simpatico. Si avvicina, è impacciato, ha un che di dolce, la mia amica ci lascia soli, lui mi chiede se il giorno dopo vado a salutarlo anche in spiaggia, dove lavora durante il giorno. E perché no, in fondo che male c'è...
I suoi colleghi ci spiano da lontano, sono già cominciati i pettegolezzi, ma chissenefrega.
Ci alziamo, io voglio andare a dormire e lui vuole tornare a casa, lo accompagno alla macchina, mi prende per mano, continua a dirmi che vorrebbe portarmi in barca, a una spiaggetta che conosce lui, ma che non ha giorni liberi, purtroppo... e poi mi bacia. Anzi, ci baciamo. Non sento il proverbiale brivido alla schiena. Ma è piacevole. Mi chiede di andare in spiaggia con lui, ma rifiuto. Abbiamo tempo... e se anche non ne avessimo, non ho alcuna intenzione di correre, voglio gustarmi la vacanza e il flirt...
Il giorno dopo passo a trovarlo, passiamo ore a chiacchierare, è divertente, mi mette in imbarazzo con i suoi complimenti, con il modo in cui mi guarda, con il modo in cui insiste che vuole passare 5 minuti con me perché ha assolutamente bisogno di baciarmi.
E poi mi chiede di incontrarlo dopo il lavoro alla macchina. Ok, sarà fatto. Sono in costume, penso che rimarremo nei paraggi, invece mi fa salire e mi porta su un promontorio non lontano da lì. Pieno giorno, pieno sole, promontorio a picco sul mare, una vista meravigliosa, non un'anima nei dintorni... ferma la macchina, anche se non lo conosco non ho il minimo timore, forse sono incosciente, boh... e cominciamo a baciarci, io mi sento timida e impacciata, non ricordo nemmeno l'ultima volta che una macchina ha fatto da sfondo a un incontro del genere. E poi con gente che non conosco bene non so come comportarmi... ma lui sì, mi bacia, mi tocca, mi sfiora, mi vizia come pochi sanno fare, è talmente facile togliermi il costume... E io lo lascio fare, godendomi ogni sensazione, ogni tocco, ogni bacio, ogni momento, il vento tra i capelli e il sole caldo su ogni centrimetro della mia pelle.
Quando mi riporta in albergo mi tremano ancora le gambe, mi reggo in piedi a stento, e il mio sorriso idiota svela tutto alla mia amica che comincia a prendermi in giro...

Moon
E la sera dopo ripetiamo, ci incontriamo in spiaggia, al chiaro di luna, una meravigliosa luna che si rispecchia nel mare, mi riporta sullo stesso promontorio, di notte è ancora più magico. E altrettanto deserto. E altrettanto piacevole l'incontro. Con una persona che non rivedrò mai più, che ha il cuore impegnato altrove, con cui non ho assolutamente nulla in comune, ma che non smette di chiamarmi my sweey baby, amore mio, e di dirmi quanto gli piaccio.
E' così che dovrebbe essere, un momento di passione, in cui però mettere tutti noi stessi. Senza timore. Senza filtri. Senza barriere. Senza tutti quei blocchi mentali che non ci permettono di buttarci dal precipizio del piacere perché ci rendono incapaci di lasciarci trasportare.
Non è stato un grande amore, neppure un amore piccolo, è stato un incontro casuale in cui però abbiamo voluto lasciare un pezzo di noi e portare a casa con noi un pezzo dell'altro. Volendoci bene per un po', rispettandoci, regalandoci dei bei momenti. Mi stupisco di me stessa, eppure quando non ricapita l'occasionde di vederci non ci rimango male, non cerco altro, non voglio di più, ho avuto il mio breve e intenso momento di piacere e di complicità, più di quanto certe persone hanno in relazioni che durano anni.
Grazie Jorgos.

Postato da: chrystel75 a 02:20 | link | commenti

venerdì, 29 agosto 2008
Olimpiadi finite

Un post giusto per aggiornarvi velocemente:

è stato un mese estremamente intenso, delle Olimpiadi ho visto poco o niente: oltre alla partita di pallamano di cui vi ho già parlato, una partita della squadra femminile italiana di pallavolo (contro il Brasile) che è stata una vera disfatta, che tristezza, non avevamo nemmeno voglia di fare il tifo.

E poi due viaggi: uno nelle terre più occidentali della Cina, nello Xinjiang, a Kashgar, a 7 km dal Pakistan, nel cuore del terrorismo islamico cinese, il centro dell'Asia, dove è rarissimo vedere per strada dei cinesi Han (l'etnia di maggioranza) e si è attorniati dai colori e dai profumi tipici del mondo arabo. La lingua che parlano gli uiguri, una delle minoranze separatiste, è incomprensibile, scritta con l'alfabeto arabo e completamente diversa da tutto quello che ho mai studiato. Divertente pensare che ero lì come interprete... Bello il bazaar, un tripudio di colori, di profumi di spezie, di visi così diversi, di persone cordiali che si sforzavano di comunicare con noi a gesti, perfino un ragazzino che continuava a strusciarsi mentre cercava di farmi comprare i copricapo di pelliccia, ma alla fine, non mi sono nemmeno scocciata + di tanto, anche perché non ero sola. Però sì, Kashgar è l'unica città cinese in cui sono stata finora che non girerei da sola, mi sembrava di essere in un paese arabo o africano in cui ti spogliano con gli occhi. Gli uomini bruttissimi, quasi tutti armati di coltello, prodotto tipico della città, e certe donne invece meravigliose, anche quelle di cui riuscivi a intravedere solo gli occhi dietro al niqab. E tutti quei veli colorati, i diversi vestiti tradizionali, tutti in una fantastica armonia di culto e di colore. La moschea, silenziosa e raccolta... la statua di Mao più alta della Cina... e il tassista simpatizzante con i terroristi, con cui facciamo una lunga chiacchierata, ci dice che amano Bin Laden, ci mostra il luogo in cui sono stati uccisi 16 poliziotti in un attentato all'arma bianca pochi giorni prima, ci vuole portare altrove, ma decidiamo che è più prudente scendere e tornare in albergo, anche se c'è una camionetta della polizia parcheggiata lì sotto e temiamo sia per noi (girare con un giornalista in certe zone non è proprio il massimo), le telefonate di controllo in camera, che mi agitano e non mi fanno prendere sonno, i vestiti pronti sul letto accanto al mio perché non si sa mai... Sono felice di lasciare Kashgar il giorno dopo, soprattutto quando mi raccontano ancora in aeroporto che il giorno prima, qualche ora prima che arrivassimo, ci sono stati degli attacchi terroristici proprio fuori dalla città...

Il secondo viaggio invece a Chengdu, anzi, a Beichuan, nel Sichuan, vicino all'epicentro del terremoto del 12 maggio. Un viaggio interessante e triste, triste vedere quel bellissimo paesaggio quasi da montagne svizzere punteggiato qua e là da macerie, paesi rasi al suolo, la strada fiancheggiata da baraccopoli (umide e invivibili, come ci hanno detto) e da tende di fortuna, tirate su alla meno peggio, con gente che vive alla giornata da più di 100 giorni ormai, gente che però non ha perso la grande ospitalità che li contraddistingue: ci fanno accomodare, ci offrono persino da bere, e non hanno nulla, non sanno come far fronte all'inverno, o meglio: non ci vogliono pensare. Ma non ci sono aiuti, chiediamo? Sì, ricevono riso e 30 euro al mese, ma poi una di loro sbotta: "Non ci caga nessuno". Passiamo la giornata in macchina, 383 km andata e ritorno, per poi risalire su un aereo che ci riporta a Pechino. Come siamo fortunati, e non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Il mio compleanno... festeggiato venerdì sera, in anticipo, con il concerto di Giovanni Allevi, meraviglioso. Una cena con i miei amici, e finalmente una serata a ballare.

E chi incontro? Il cioccolatino, dopo + di quattro mesi. E comincia a parlare, e non smette, e vuole spiegarmi, e vuole raccontarmi, e vuole dirmi. E sono passati quattro mesi e io sono stanca di sentire le sue scuse, non mi interessano, non più, lo interrompo, gli chiedo se vuole ballare con me, visto che non l'abbiamo mai fatto, mi offre da bere, balliamo, mi dice che sono una brava ragazza, che ricorderà sempre con piacere e rispetto tutto quello che c'è stato tra noi, mi dice di non aver cancellato il mio numero e che mi scriverà il giorno successivo. Rido, so che non lo farà. E infatti, non lo fa. Ma non importa. Fisicamente l'attrazione è la stessa, ma il cuore è impegnato altrove. E' bello, ha un fisico spettacolare, ballare con lui è eccitante, ma la cosa finisce lì.

Quella sera mi sono sentita come la ragazza che esce dalla torta agli addii al celibato: ero attorniata, a un certo momento avevo 4 uomini attorno, che ballavano solo con me. Bello, il mio ego stava benissimo, ma è ancora più bello perché so che non succederà niente. Chi mi chiede di tornare a casa con lui, chi mi dice che sono troppo sexy quando ballo, chi mi fa "sentire" chiaramente che li eccito, ma tanto so che la serata non avrà un seguito e forse proprio per quello mi diverto così tanto.

Del resto era stato così anche dopo la cerimonia di apertura, ero a un African Party e anche lì ho "rimorchiato", un certo Tim, Sierra Leone, un omone enorme, dolce e un ottimo ballerino. Ma tanto non porto a casa nessuno, sorry guys :-)

Il giorno effettivo del mio compleanno c'era la Pizza Italians, con Beppe Severgnini. Bello ricevere i suoi auguri per telefono, bello trovare una torta di compleanno come sorpresa da parte dell'organizzatore, bello festeggiare di nuovo attorniata da una buona parte dei miei amici.

E con questo termino il racconto delle Olimpiadi. Belle. Impegnative. Troppo lavoro, troppe cose da fare. Ma sono felice di esserci stata. E sono felice di aver conosciuto le persone meravigliose che ho conosciuto, tra cui Paolo, il reporter che ho accompagnato nei due viaggi di cui sopra.

Mon amour c'è ancora, lo so che ve lo state chiedendo. Siamo troppo impegnati per riuscire a vederci come vorremmo. E' stato bellissimo riabbracciarsi al mio ritorno qui dopo tante settimane di lontananza. Ci siamo gettati l'uno tra le braccia dell'altra quel giorno, stare tra le sue braccia è una delle sensazioni più belle che abbia mai provato. Anche quando sappiamo che abbiamo poco tempo. Ma non importa. Come dice la mia amica, mi illumino quando lo vedo, mi chiama "glowy girl".

E un ultimo pettegolezzo: Tom, ve lo ricordate? La sera che l'ho scaricato ha passato la notte con una francese, con cui è stato insieme 4 mesi. Tradendola, l'ho visto un sacco di volte con altre ragazze in discoteca. Bene, l'ha messa incinta e terranno il bambino... povera ragazza e povero bambino. Ma soprattutto... avrei potuto esserci io al suo posto (no, sono + attenta, ma comunque..

E con questo è tutto. A presto :-)

Postato da: chrystel75 a 12:12 | link | commenti (1)

domenica, 10 agosto 2008
Pallamano

Ebbene sì, per vie traverse, tramite amici di amici, sono riuscita a trovare dei biglietti per le Olimpiadi. Non è quello che volevo vedere, ma anche la pallamano va bene. E poi, costano solo 3 euro. Come dire di no?

Quindi stasera parteciperò al mio primo (e chissà, forse unico) evento olimpico.

Il Gulou - la torre del tamburo dove ieri è stato ucciso il turista americano, suocero dell'allenatore della squadra di pallavolo americana - è chiuso, portoni chiusi e nessuno all'interno. Mi viene da aggiungere: nessuno che spieghi a eventuali ignari turisti perché questo luogo turistico è chiuso, e nessuno che possa aggiungere particolari a quanto si sa. L'assassino/suicida era dello Zhejiang. Non si sa cosa l'abbia spinto al gesto. La moglie della vittima è in ospedale in gravi condizioni.

Speriamo si tratti di un gesto isolato e che non si tratti invece di quello che ieri mon amour ha definito come: "la situazione peggiora. Pechino ricomincia a non essere più sicura per gli stranieri". Non ci voglio credere. Mi sembra assurdo.

Vogliamo commentare su Bush che si alza e se ne va prima del discorso del presidente cinese Hu Jintao durante la cerimonia inaugurale?? E Hu Jintao lo mette in fila con gli altri capi di stato. E gli sta bene.

Per chi mi lascia commenti: dalla Cina le pagine di Splinder non sono accessibili se non tramite proxy anonimizzanti, con cui però è impossibile lasciare commenti. Quindi posso scrivere i miei post, ma non posso rispondere ai commenti utilizzando la funzione commenti, né lasciare qualche risposta sui vostri rispettivi blog. :-)  E per fortuna che avrebbero dovuto alleggerire la mano del censore durante il periodo olimpico... hanno liberato l'accesso a Wikipedia, ma nient'altro.

Buone Olimpiadi a tutti!

Postato da: chrystel75 a 09:58 | link | commenti (1)

sabato, 09 agosto 2008
Le Olimpiadi

Non so da cosa cominciare a descrivere Pechino e queste Olimpiadi.

La cerimonia di apertura è stata meravigliosa, ma l'avrete vista anche voi in TV. Come del resto quasi tutti noi, i biglietti erano introvabili, addirittura nell'ultima settimana si parlava di biglietti a 50.000 RMB (circa 5.000 euro) per questa serata. Inutile dire che non mi sembrava una buona idea buttare tutti quei soldi per cuocere lentamente in uno stadio strapieno di gente nel caldo umidiccio di agosto. Quindi mi sono accontentata di un maxischermo in compagnia di amici. Devo dire che i primi minuti mi hanno emozionata, avevo i brividi a vedere quella distesa di tamburi e i movimenti all'unisono di tutte quelle "comparse". Sì, mi sono sembrate comparse, nel tipico stile dei film di Zhang Yimou, nessun altro avrebbe potuto firmare una regia del genere: fatine svolazzanti, eserciti di suonatori, pennelli umani che scrivevano danzando, atleti volanti.

La sfilata degli atleti è meno emozionante, ma si può sempre spettegolare, come abbiamo fatto: le divise, le squadre più o meno popolate ma soprattutto gli atleti al telefonino (non solo gli italiani, per fortuna) oppure con cinepresa e macchina fotografica.

Una grande festa insomma, culminata in fuochi d'artificio in tutta la città.

Noi siamo tornati in centro prima della fine della cerimonia, temevamo di non trovare un taxi. E infatti un sacco di amici hanno dovuto aspettare anche tre quarti d'ora prima di riuscire a trovare un taxi per venire in città.

 

La sfortuna dei cinesi: proprio oggi, primo vero giorno di Olimpiadi, con migliaia di giornalisti in giro, è stato accoltellato a morte un turista americano. Pare che l'assassino fosse un pazzo, non di Pechino, che poi si è suicidato gettandosi nel vuoto dalla Torre del Tambuto (Gulou), non lontano da casa mia. Ho accompagnato un giornalista italiano della Stampa sul luogo del delitto, telecamere ovunque, giornalisti in cerca di interviste impossibili, poliziotti in borghese, esercito. E nessuno che parlava. I negozianti della zona non hanno visto niente, schiacciavano la pennichella pomeridiana, erano appena tornati a casa. Insomma, un muro di gomma. Solo un po' di segatura a indicare il luogo in cui il suicida è atterrato, notata dall'occhio attento del giornalista.

 

Fortunatamente le Olimpiadi non sono solo questo. Sono anche spirito patriottico. Ieri tutti mostravano in qualche modo il proprio amore per la Cina, striscioni, bandierine, bandierine dipinte sul volto, adesivi, il tutto con un solo intento: Forza Cina, 中国加油

Cinesi patriottici

Per non parlare di tutto ciò che è nuovo, bello e luccicante. Palazzoni sorti in breve tempo, come il palazzo della CCTV (la televisione nazionale) qui sotto, 4 linee metropolitane inaugurate nel giro di un anno, strade pulite, aiuole fiorite ovunque. Peccato solo che lo sfondo di tutto ciò sia sempre e comunque il cielo grigio, che anzi in questa foto può quasi lontanamente ricordare l'azzurro.

CCTV tower

 

Per non parlare dei prezzi. Hotel che in genere costano 100 euro a notte pretendono 800 euro in periodo olimpico. I locali aumentano i prezzi, alcuni invece di aumentare i prezzi si accontentano di ridurre le porzioni.

E poi c'è una schiera di cinesi sorridenti: sono tutti i volontari di supporto ai vari stranieri. La prima regola che è stata loro insegnata è proprio quella di sorridere. Sempre.

Ma la sapete una cosa? Sono felice di essere qui. Sono felice di essere tornata per le Olimpiadi. Sono felice perché comunque l'atmosfera festiva si respira ovunque, perché nessuno parla d'altro, perché alla fin fine è bello vedere un intero popolo (e sono tanti i cinesi!!!) emozionarsi per un evento di questo tipo, anche se in parte si può trattare di emozione pilotata, non importa, sono 7 anni che si preparano a questo evento, è giusto che se lo godano, al di là delle polemiche, al di là delle dimostrazioni politiche.

Non è corretto cercare di strumentalizzare lo sport, non è corretto - come hanno fatto i nostri politici - chiedere agli sportivi di boicottare la cerimonia di apertura per dimostrare il proprio dissenso per la situazione dei diritti umani. Non è corretto scaricare sullo sport problemi che dovrebbero affrontare il mondo della politica e dell'economia, che però hanno troppo da perdere, troppi interessi li legano alla Cina, dunque è ovvio che si cerchi di farsi belli senza perderci nulla. Beh, sono felice che i nostri atleti abbiano sfilato. E che le proteste siano limitate e controllate dalla polizia. In genere sono contraria all'ingerenza sulla libertà di espressione, ma odio le strumentalizzazioni e in questo caso troverei le varie manifestazioni, gli striscioni, i sit-in ecc. proprio delle strumentalizzazioni di un evento mondiale. Dopo le Olimpiadi non si spegneranno i riflettori puntati sulla Cina, anzi, continueranno a inquadrare questo gigante. E allora rimandiamo tutte le polemiche a dopo, concentriamoci solo sui pettegolezzi  e su questa grande festa sportiva.

E che vincano i migliori!

Postato da: chrystel75 a 21:52 | link | commenti (3)

sabato, 12 luglio 2008
A TE - Jovanotti

To you who are the substance of my days and of my dreams. To you who mean everything. To you who are the only love I would like if I didn't have you with me, to you who took my life and made much more of it, to you who are the only one in the world, to you who are my big love... you read the whole of it, you know what I feel, in my heart and in my soul. I've never told you the words, but they are in every line I write, in every text message I send, in every glance, in every touch.

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...

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mercoledì, 02 luglio 2008
Italia

Ed eccomi qui... sono viva.
Stanca morta e con la valigia sempre pronta, ma viva.
Riepilogo:
il 10 giugno sono tornata in Italia. Una settimana a casa dei miei, una settimana in cui non ho passato nemmeno una serata a casa. Poi il 17 a Trieste fino a oggi. Un matrimonio, un po' di mare, tante uscite, troppi gelati :-) e il tempo passato con il mio ex. Bello e strano, bello e difficile. Bello perché è sempre bello stare con lui, parlargli, capirlo, sapere che ci basta mezzo sguardo per sapere cosa pensiamo. Difficile perché è difficile guardare negli occhi qualcuno sapendo che prova per te qualcosa che tu non provi più. Vederti davanti un uomo grande e grosso con gli occhi pieni di lacrime non è facile e fa smuovere qualcosa anche in te. E per la prima volta da quando lo conosco - 9 anni - mi ha detto senza che dovessi tirarglielo fuori con le pinze che è innamorato di me, proprio adesso che è troppo tardi e proprio adesso che non c'era alcun bisogno di dirlo perché si vedeva in ogni gesto, in ogni sguardo, nelle nostre cene fuori, nei nostri abbracci, nella sua gelosia. Mi dispiace un sacco, gli voglio un bene dell'anima, ma non lo amo più. E mi fa rabbia vedere che ha dovuto aspettare il peggio, che io lo lasciassi, per cominciare a cambiare e a darmi quello di cui avevo bisogno. Quindi ne è capace, è solo in tremendo ritardo.

Ora sto tornando a casa, avrei dovuto vedere mon amour ma non riusciamo a incontrarci, ci tocca aspettare fino a quando torno in Cina. Abbiamo chattato, ci siamo parlati al telefono (poco), qualche SMS, ma mi manca la nostra quotidianità, mi manca sentirlo tutti i giorni, mi manca tutto di lui. E a quanto scrive, è lo stesso anche per lui. Non vedo l'ora di rifugiarmi di nuovo tra le sue braccia.

Dopodomani vado in Germania per qualche giorno, passo da Strasburgo a pranzare con due miei amici, poi una settimana tranquilla (almeno spero) a casa.
Dal 15 al 22 sarò a Rodi, una settimana di vera e meritata vacanza, non vedo l'ora, devo abbronzarmi un po' prima di tornare da mon amour, no? Almeno facciamo un po' meno contrasto almeno per un po'.

E poi di nuovo in Germania a una fantastica festa medievale che fanno ogni due anni e che non ho mai perso dal 1996 in poi :-)

E infine il 30 luglio... Cina. E mon amour.
Non ho tempo per scrivere altro, cmq sono serena e abbronzata :-) Direi che non mi posso lamentare.
Un abbraccio e buona estate a tutti!

 

P.S. Sono in treno collegata con il telefonino, ma quanto sono tecnologica??? :-))

Postato da: chrystel75 a 21:33 | link | commenti (1)

giovedì, 29 maggio 2008
Gossip

Allora, un po' di aggiornamenti che è qualche giorno che non mi faccio viva.

Prima i pettegolezzi:
Il "caro" Tom: vi ho detto che ha baciato una che gli ho presentato io, no? Bene, ecco il racconto direttamente dalle parole di lei: "Then about Tom... Yes he wanted to kiss me. He was waiting for me when i was going to the toilet. he took my arms and tried to kiss me in a dark corner. i kissed one second back and then i said to him; you have a girlfriend! and she is here! then he said; a girlfriend? yes and no. when i was leaving the club he tried it again, and it was difficult for me to say no, because he is handsome..;) he gave me a few kisses and asked me if he could stay the night with me. again i said no. i didnt tell it to you or cristina because i didnt want to tell bad news about her boyfriend.
but he is not very nice for her. but now they quit, so that good. i think it's typical african man??!! always playing with different woman?! but i am curious who told cristina that i kissed Tom, he kissed me."
Insomma, un vero gentleman, eh?
E cmq, non è cambiato, sta con la francese ma continua a fare stronzate in giro, dieci giorni fa era in discoteca con lei e ne ha rimorchiata un'altra, poi ha affidato quella "nuova" a un suo amico, ha accompagnato a casa la francese e se n'è uscito di nuovo per andare a farsi l'altra. Insomma, certe persone non cambiano. E il bello è che pare che io gli piacessi proprio tanto... per fortuna, se non gli fossi piaciuta come si sarebbe comportato???

Cmq, in generale, "bella" gente. Due settimane fa ero in disco con una mia amica mongola. Mon amour aveva detto che mi raggiungeva verso mezzanotte e mezza, ma non voleva restare tanto, preferiva tornare a casa con me. Dopo un po' che ero in disco è arrivato il migliore amico di Tom, che dopo un po' è venuto a salutarmi e a ballare un po' con me. Poi si è avvicinato un altro, che io avevo visto una volta sola, infatti non ero manco sicurissima fosse lui. L'amico mi spinge verso questo qua e mi dice: be nice to him, he's leaving for Jamaica tomorrow. E già lì avrei dovuto mandare entrambi a cagare, ma volevo ballare. Insomma, questo comincia a ballare con me, ad avvicinarsi, ad abbracciarmi. Ogni volta che si avvicinava troppo lo scostavo, nel senso che non mi sono fatta abbracciare né altro, però ho continuato a ballarci perché ballava bene. Ma quando è tornato dal bagno e mi ha abbracciata da dietro mi sono scostata proprio, eccheccazzo. Tra l'altro convive da un anno (ma non sa che lo so). Ma quei bei gruppi in cui le ex degli amici sono sacre non ci sono più???

Il cioccolatino: oltre a spacciare, ha pure tre figli (della + piccola mi aveva raccontato, vive qui a Pechino con lui. Uno sta in Africa e uno in Canada). E si dice che "he used to be gay". Non voglio sapere altro. Ma mi sembra estremamente improbabile che sia stato gay (bisex magari), perché... beh, non era certo una performance da gay la sua, anzi!!!

Sulla mia attività di rimorchio: venerdì ero a ballare... non tanto, giusto per salutare una mia amica che è partita oggi. Ho rimorchiato di nuovo. Il tipo non era male, nero ovviamente, sudafricano, non gli ho manco chiesto come si chiama... anche perché era un po' brillo e nel giro di un quarto d'ora mi ha detto: I like the way you are dancing   -   I like you so much  - Io gli ho detto che ero lì solo per ballare e che ho il ragazzo e lui: Forget about him, he's not here. Ho ribadito il concetto e lui: But I want to know you better, I'm in love with you.
Sti africani... :-))
Ho sempre detto che io rimorchio da Roma in giù, me n'ero accorta già in passato... ma non pensavo COSI' in giù :-))) e invece ai neri piaccio, e pure tanto! ma al momento a me interessa solo mon amour, quindi... fanculo tutti gli altri!

Altri uomini (di mon amour parlo un'altra volta).
Il mio amico del Cilento: mi ha confermato che sono una delle due migliori amanti che abbia mai avuto (e non ne ha certo avute poche). L'altra con cui mi gioco la pole position è stata la sua ragazza per anni... e hanno pure fatto una cosa a tre, per cui come livello di porcaggine non posso competere, ma lui dice che io compenso con passionalità, slancio e una buona dose di istinto innato. Insomma, la chimica che c'era tra noi non era un'illusione... :-)
Interessante che si sia innamorato e proprio quando finalmente è riuscito a portarsela a letto (e continua a esserne innamorato) abbia ricominciato a parlare di sesso con me e a chiedermi se quando torno in Italia possiamo fare un revival... ma sono tutti uguali???

Il mio ex storico: l'ho sentito ieri sera e gli ho raccontato di mon amour. Visto che mi ha offerto ospitalità per quando torno. Ha reagito bene, devo dire, da adulto. Anche se ci è rimasto male, per vari motivi. Primo perché sapermi innamorata di un altro chiude a lui qualsiasi porta. E poi perché sperava che dopo averlo lasciato avrei trovato l'uomo della mia vita, e non che mi sarei innamorata di qualcuno che non posso avere. Mi ha promesso che non ci proverà, a meno che lo voglia io.
Non potevo non dirglielo, mi sentivo in colpa ogni volta che parlavamo al telefono, ogni volta che faceva qualche battutina sessuale a cui io non riuscivo a rispondere.

Il mio primo amore continua a farmi battutine in chat... ho il sospetto che ci proverà di brutto se ci vediamo quest'estate. Ma chissenefrega!!

E un'ultima parentesi: l'altro giorno ricevo un SMS da un numero che non conosco: "Hallo sexy". Il mio primo pensiero è stato: è uno scherzo legato in qualche modo a Tom. Oppure è cmq qualche africano, ma come cavolo fa ad avere il mio numero??? Ho chiesto a mon amour di controllare, mi ha confermato che è di sicuro africano, di sicuro non nigeriano. Non ci sono stati altri sviluppi, quindi nessun problema... ma la curiosità rimane.

E con questo è quanto per ora! Sto aspettando mon amour e non ho tempo di scrivere altro.

Postato da: chrystel75 a 19:07 | link | commenti (3)

martedì, 20 maggio 2008
Non ho molto tempo...

... però vi devo aggiornare su un paio di cosette.

Avrei miliardi di pettegolezzi su Tom e su tutto quello che ha combinato, se magari ho tempo + avanti ve li scrivo giusto come curiosità. Ho anche pettegolezzi sul cioccolatino. Ma ci sono tre novità:

1. il 10 giugno torno in Italia, fino al 30 luglio. Sarò sempre in giro, probabilmente anche due volte in Germania e una in Spagna... ma sarò in Europa.

2. ieri ho consegnato tutti i documenti in questura, lunedì entro in possesso di un visto per un anno e ne sono troppo felice, soprattutto considerati i mega problemi che ultimamente ci sono per ottenere un visto per poter stare qui durante le Olimpiadi.

3. sono innamorata persa. Ma persa proprio. Non faccio che pensare e lui, che chiamerò semplicemente mon amour. Ci guardiamo negli occhi sorridendo e sembriamo degli adolescenti. E ci teniamo per mano in taxi senza parlare. E basta essere l'uno accanto all'altra per essere felici. E ci sarebbero miliardi di piccole cose, e di grandi cose, da raccontare, ma non ne ho il tempo. Non so se e quanto durerà, ma al momento è una delle cose più belle che mi siano mai capitate. Bello svegliarsi tutte le mattine con un suo SMS, bello vederlo, bello anche accompagnarlo per lavoro e vedere com'è nella vita "vera" e non solo con me, bello osservarlo mentre fa qualcosa al computer, bello addormentarsi tra le sue braccia e sentirsi protetta come non mai, bello rassicurarlo quando ha un minimo dubbio su di me, bello sapere che è geloso di me e dirgli che non ne ha alcun motivo perché ho occhi solo per lui.

E ora un consiglio che mi è stato girato da un'amica e che voglio girare a tutti voi:

Never allow someone to be your Priority

while allowing yourself to be their Option

Postato da: chrystel75 a 08:32 | link | commenti (2)

martedì, 13 maggio 2008
Terremoto

Sì, c'è stato un terremoto in Cina, in una provincia del sud, il Sichuan, un terremoto molto forte con purtroppo migliaia di vittime. E più passano le ore più la situazione sembra grave.

Dicono che qui a Pechino si sia sentito, me l'hanno confermato alcuni amici che in quel momento erano al di sopra del decimo piano. Io ero in taxi e non mi sono accorta di nulla.

Postato da: chrystel75 a 08:40 | link | commenti (2)

venerdì, 09 maggio 2008
Free Tibet? Made in China

E' ironicamente divertente scoprire che qualcosa che il governo cinese odia tanto, viene prodotto proprio qui... le bandiere Free Tibet prodotte in una fabbrica cinese. Vabbè che qui costa tutto poco, ma insomma... :-)))

La notizia è di qualche giorno fa, ma non ho avuto tempo di postarla.

 

Postato da: chrystel75 a 18:59 | link | commenti (1)

martedì, 06 maggio 2008
2Face Idibia - African Queen

Thanks. The way u looked at me when u said the song was for me, the way u held me, the way u kissed me at the end of the song. Everything about u. I want u, the whole of u, body and soul. And give u back the same. Always.
echo echo Yeah, yeah, U r my african queen, oooh lord, oooh lord
Just like the sun, light up the earth, u light up my life
The only one, I've ever seen with a smile so bright
And just yesterday, u came around my way
And changed my whole scenery with ur astonishing beauty
oh You coulda make a brother sing, u ordinary thing
A supernatural being, I know u are just brighter than the moon
Brighter than the star, i love u just the way u are.

CHORUS
and u are my African Queen, the girl of my dreams.
U take me where i've never been
U make my heart go ting-a-ling-a-ling, oh ahh
U are my African Queen, the girl of my dreams
And u remind me of a thing
And that is the African beauty yahhh

VERSE II

yahh yahh oooo, you are my african queen, oh lord, oo lord hmm
Out of a million u stand as one
the outstanding one
i look into ur eyes, girl what i see
is paradise yeah
u captivated my soul
now everyday i want u more o o oo
how can i deny this feeling am feeling inside ey
oh no one can never take ur place
can never take ur space
thats a fact i cannot erase
and u, u are the one dat makes me smile
make me float like a boat upon d nile.

(CHORUS)

VERSE III


oooo ooooo yaahhh yahhh oooo

U are my African Queen and I know, oh yes i know hhn
U are my African Queen and I know, see I know
See I know what I am feeling in my heart and in my soul
oh I know that it is love
And I know that this love was surely sent from up above
Cause u're the only one I think of
U are my African Queen
And I know that this means that u're the only one that I will serve
I'll give u my heart, my love, my body and my money
Every other thing u think of
Who could think of anything better than u
Who could think of ever hurting u
Sacrifice my all, i'll give it all to u
Cause u ar my African Queen
4 REAL

(CHORUS)

So black, so beautiful
I love u, i love u, i love u, munyemo, i love u, i love u, i love u, munyemo, i love u, i love u, ooohhh yeah, my African Queen, I love u, I love u.

Postato da: chrystel75 a 22:56 | link | commenti (2)

venerdì, 02 maggio 2008
Fuori dai piedi

Ho alle spalle una settimana (anzi, di più) assolutamente piena di cose da fare, stressante, ma anche molto molto liberatoria.

Quindi vi aggiorno in due parole perché vedo che vi preoccupate per me, e la cosa mi fa felice :-))

Ho mollato Tom martedì. Non è stata un'esperienza piacevole, avrei voluto farlo di persona perché pensavo non si meritasse uno scaricamento telefonico. Solo che al telefono continuava a chiedermi se sentivo la sua mancanza e ho dovuto dire la verità: No. Gli ho detto chiaramente che non voglio stare con lui, che non sono innamorata di lui, che le cose tra noi non hanno futuro, singhiozzava letteralmente al telefono. Mi ha pregata di dargli un'altra chance, dicendomi che le cose sarebbero state diverse, che sarebbe stato meno pressante con me, che non avrebbe passato più tutto quel tempo a casa mia, che non mi avrebbe chiesto di andare a vivere insieme, che l'unica cosa che vuole è farmi felice perché lui quando è con me è sempre felice.

Ci siamo sentiti 3-4 volte, gli ho chiesto di venire qui per parlare di persona. Tutta la sua roba era già pronta, piegata, sul letto. Volevo solo che sparisse...

Anche perché qualche giorno prima avevamo già discusso e mi aveva detto alcune cose che mi avevano lasciata molto perplessa, tra cui che voleva sapere in che direzione stavano andando le cose tra noi perché non voleva perdere tempo, perché insomma, erano già 6 settimane e quindi avrei dovuto avere le idee chiare. E poi - cito - "ormai tutti al locale e non solo sanno che sto con te, per cui mi stai rovinando la piazza". Ma ti pare una cosa da dire a una ragazza con cui sostieni di voler stare per sempre??? Idiota! E ha aggiunto: fosse solo per il sesso, potrei uscire e trovare qualcun'altra in due giorni. Ri-idiota, se pensi che questo mi faccia pensare che sei l'uomo della mia vita! Già non ho mai provato per te quelle emozioni che si dovrebbero provare per il proprio ragazzo, se poi ti comporti come un bambino...

E i comportamente da bambino si sono moltiplicati: ubriaco in discoteca, venerdì sera mi ha fatto tornare a casa da sola per poi passare quasi tutto il sabato a dormire a casa mia mentre io avevo ospiti. Ma ti pare???

Comunque, martedì sera alla fine è venuto qui a casa mia, sulla porta mi ha baciata. Io mi sono staccata e l'ho portato in camera a parlare perché c'era qui un mio amico e volevo un po' di privacy. Ha visto la roba sul letto, si è incazzato, offeso. E' rimasto qui due ore circa, mi ha pregata, insultata, baciata, ha cercato di fare sesso con me, abbiamo litigato di nuovo, insulti, di nuovo ha cercato di bloccarmi a letto. Insomma, un break-up davvero poco piacevole. E poi la cosa più "tacky" (= non di classe) in assoluto: dopo aver finito di mettere via le sue cose, si attacca al telefono per raccontare ai suoi amici cos'è successo, lì, davanti a me. Ovviamente parlando in yoruba e dicendo solo qualche parola qua e là in inglese (tra cui greedy e selfish, giusto per farmi capire cosa stava dicendo di me). Prima di andarsene ha cancellato tutti i miei messaggi email dalla sua posta e ha di nuovo cercato di mettermi le mani addosso. Mi ha anche detto di non rivolgergli più la parola, e nemmeno ai suoi amici. Bah, e chi ha voglia di rivederti?? L'ultimo insulto sulla porta (che io ho chiuso sbattendola) e via, fuori dalla mia vita. Mai sentita così sollevata, davvero.

E comunque non è finita qui: diciamo che ho i miei informatori. E dopo averlo lasciato ho saputo che mentre perfect boyfriend stava con me si è di sicuro fatto un'altra di cui non so nulla, ha baciato una ragazza che gli ho presentato io (fine, eh?) mentre eravamo in discoteca insieme, la sera che l'ho lasciato l'ha passata con una francese, quella dopo con una tedesca. A che pro fare la scena in lacrime se hai già qualcun altro? E io che mi sentivo pure in colpa a lasciarlo e non volevo rincarare la dose dicendogli tutti i motivi per cui lo volevo scaricare!! Ah, ovviamente la sua versione davanti ai suoi amici è che mi ha lasciata lui e che lo voleva già fare da due settimane, perché non gli piacevo poi tanto.

Ma sapete una cosa? MAMMA MIA COME SONO FELICE DI NON AVER PIU' NIENTE A CHE FARE CON LUI!!!! Sono davvero, davvero felice...

Come conclusione di un post praticamente perfetto aggiungo altri due pettegolezzi: pare che il cioccolatino spacci droga. E pare pure che venga pagato per partecipare a giochini sessuali che coinvolgono altri uomini. Quando me l'hanno detto mi è venuto da vomitare... Di buono c'è che già prima di sapere queste cose era completamente sparito dai miei pensieri.

E ora cominciano le mie uscita a ballare "tranquille", non voglio conoscere gente, soprattutto in quel locale! Voglio solo divertirmi con la mia amica americana e gli altri... e vedere se quello che sta nascendo con una certa persona può portare a qualcos'altro oppure no. Ma ci vado con i piedi di piombo. Mi sta rendendo felicissima in questi giorni, anche se per mancanza di tempo ci siamo visti sempre e solo nei ritagli di tempo... con degli exploit che magari vi racconterò un giorno.

Mettiamola così, sono felice di essermi liberata di una persona completamente falsa. Sono felice perché ho in mano il biglietto per tornare in Italia il 10 giugno e per tornare in Cina il 30 luglio. Spero che i miei problemi di visto si riescano a risolvere malgrado tutto (mi avrebbe dovuto aiutare Tom, ma ho preferito rischiare di essere senza visto che passare un giorno in più con lui, non volevo nemmeno che mi toccasse). E soprattutto non ho intenzione di permettere a chicchessia di "disrupt" tutte le mie abitudini e la mia vita, come invece stava cercando di fare Tom. E stasera si va di nuovo a ballare... ma con moderazione, ho mal di schiena. Un abbraccio a tutti e buon weekend!

Postato da: chrystel75 a 08:46 | link | commenti (2)

mercoledì, 23 aprile 2008
Perfect boyfriend not so perfect?

Quando una persona ha la "paranoia" di sign out sempre dal suo account di posta quando usa il tuo computer, cominciano a venirti dei dubbi... e allora se capita che non lo faccia e si allontana un attimo, ne approfitti per sbirciare tra la sua posta. Soprattutto perché è + di un mese che hai praticamente sempre in casa uno sconosciuto di cui non sai nulla - e non puoi verificare nulla - se non quello che ti racconta, che sembra fantastico...

E ovviamente le uniche mail che ti interessano sono quelle femminili. Ne apri solo due, e fortuna vuole che ne trovi una che contiene anche il testo scritto da lui: Scusa se non ti ho ancora chiamata, ma sono stato molto impegnato ultimamente. Quando torni in Tailandia? I really want us to be together when you are back to Thailand.

E la mail è stata scritta tra il 20 marzo e il 2 aprile (le date delle due mail di lei in mezzo alle quali c'è stata quella di lui). Noi ci frequentiamo dal 14 marzo. Io non sono una santa, è ovvio, ma... almeno non pretendo di provare il grande amore, no?

I miei sensi di colpa stanno morendo, tutti.

More next time. Bye.

Postato da: chrystel75 a 04:02 | link | commenti (4)

martedì, 22 aprile 2008
Eh no...

e già che ci siamo, il collega chiama qui per parlare con Tom. Che però non è ancora arrivato... e cosa c'è di + ovvio che rimanercene a chiacchierare un quarto d'ora? A ridere, a scherzare e a prenderci per il culo, come sempre. Gli dico che voglio che ascolti una canzone, che se mi manda una mail gliela mando e lui: meglio che tu abbia il mio indirizzo da Tom, non è il caso che te lo dia io, no? Ennò che non è il caso...

Mi ha anche detto che questo weekend non c'è, quindi non si balla. Peccato. O per fortuna. Ci devo pensare... :-))

Mi sto incasinando, lo so.

Postato da: chrystel75 a 20:36 | link | commenti

Playing with my mind...

Eh no, non si fa così. Vedo apparire online Tom, gli scrivo per salutarlo e mi risponde l'altro... someone's messing around with me. E la cosa non va bene. Anche perché il flirt mi piace... ma non può andare più avanti di così. E se davvero decido di tornare in Italia per un po' quest'estate e pure lui è in Europa, sarebbe un casino. Non si può fare.

In tutto ciò il mio ex mi offre ospitalità a casa sua, e non solo. E i ricordi tornano prepotentemente...

Non sono abituata a essere al centro di così tanto interesse, proprio no.

Help!

Postato da: chrystel75 a 19:50 | link | commenti (1)

RICK GUARD - STOP IT I LIKE IT

Baby girl it's a big big world and there's many fish in the sea
I'm trying not to roam but I'm flesh and bone
so you better keep your eye on me!

I'm not trying to flirt
I'm not trying to hurt
don't even wanna be free
But when I see them walk and I hear them talk,
well that's the end of me.

They got bumps and curves just for hors d'oevres,
and I haven't even mentioned the lips!
They got wild eyes that make me lie
and legs right up to the hips!

They're from outer space they're the Fairer race
and we all know who's in control

But when I look at their lips and the swing of their hips
well a man can lose his soul

Stop stop stop stop stop it I like it (I like it)
stop stop stop stop stop it feels good!
You're so wrong I'm getting excited
please don't stop although I know you should.


Take Adam and Eve now eve wouldn't leave till Adam tasted her wares
When a woman wants you, better say yes
or you better start saying your prayers

In every place there's a pretty face of tempting variety
but i'm not looking, not available
Please don't tempt me!

Stop stop stop stop stop it I like it (I like it)
stop stop stop stop stop it feels good!
You're so wrong I'm getting excited
please don't stop although I know you should

Five two eyes blue
skin as smooth as cream
not to have her a nightmare,
but to have her a dream!
Eloquent and radient with two first class degrees
and the kind of hips
which fingertips
were invented just to teaase

She gave me the eye and i ignored her
she gave me the eye and i looked away
she gave me the eye and so I sighed a sigh
I'm weak and I'm being led astray (astray!)

Stop stop stop stop stop it I like it
stop stop stop stop stop it feels good!
You're so wrong I'm getting excited
please don't stop although I know you should

Dark and dirty roundabout thirty with fourty two on top
she knows her way and nothing's fine
and likes to dance untill you drop
I told her I was a singer
she said she was a swinger
but I didn't see her moving her feet
when she stroked my thigh
looked me right in the eye
and said something I can't repeat
...
STOP!

I like it!!
Hahahaaa!

You're so wrong I'm getting excited
please don't stop although I know you should
please don't stop although I know you should!
Fosse al femminile... è proprio come mi sento, e come mi sono sentita sabato sera. Devo trovare il modo di far sentire sta canzone all'altro... che tra l'altro ieri ha voluto parlare con me al telefono e mi ha fatto venire un nodo allo stomaco. Non posso mica flirtarci di fronte a Tom!!! O forse sì, perché è tutto quello che facciamo o faremo mai... 

Postato da: chrystel75 a 13:20 | link | commenti (2)

lunedì, 21 aprile 2008
L'altro...

Un piccolo update dopo il weekend...

Cioccolatino non l'ho rivisto, per fortuna. Anche se so che prima o poi succederà e il nodo allo stomaco ci sarà cmq. Ogni volta che mi avvicino alla zona dei locali dove l'ho incontrato (che è quella dove andiamo sempre a ballare) mi sento ribaltare lo stomaco. Come ieri sera, ma poi mi calmo quando vedo che non ci sono pericoli in avvicinamento. Anche se poi mentre ballo mi guardo attorno nell'eventualità che lui appaia...
 
Cmq, la situazione "stranieri che vivono in Cina" sta diventando preoccupante. Sabato mattina ci sono state manifestazioni alla scuola francese nella zona delle Ambasciate. Cinesi con striscioni che inneggiavano "Kill all foreigners". Non piacevole. Intervento della polizia e bilancio positivo, ma comunque non piacevole. Le Olimpiadi stanno solo facendo casino... non solo creano problemi di visto a quasi tutti gli stranieri che vivono in zona, ma cominciano a rendere le cose difficili. Alla sottoscritta non è ancora successo nulla, ma i controlli si stanno intensificando.
Un pensiero sulle manifestazioni di protesta che mi ha fatto venire in mente Tom: i cinesi non manifestano MAI, è vietato. Quindi se ieri c'è stata la dimostrazione che c'è stata, probabilmente era appoggiata da qualcuno in alto. E la cosa non è piacevole, anzi.
Inoltre hanno fatto controlli in alcuni bar della stessa zona portando alla polizia per accertamente tutti gli stranieri senza passaporto. Io che giravo sempre senza passaporto per paura di perderlo (soprattutto la sera quando vado a ballare) ora ho cambiato politica. Ce l'avrò sempre addosso, almeno la fotocopia di tutta la parte necessaria, visto compreso.
 
Tornando a noi. Venerdì sera sono uscita a cena con Tom e i suoi amici, io - donna e bianca - con 4 uomini nigeriani. Ehm... mi sentivo un po' in imbarazzo, soprattutto all'inizio, ma poi mi sono divertita un sacco. Sabato sera abbiamo fatto una cena + allargata con amici misti miei e suoi, e poi siamo andati a ballare.
E qui uno si chiede... ma è possibile che la sottoscritta non sia in grado di uscire UNA sera che sia una senza fare danni con qualche africano??? Premesso: non è successo niente. Ma è meglio andare con ordine.
Ero a ballare con vari amici, ma alla fine siamo rimasti io e Tom, il suo migliore amico (che lui considera un fratello) e un altro e la mia amica americana. Tom era stanco e non aveva voglia di ballare, per cui ballavo principalmente con la mia amica e l'altro. A un certo punto Tom viene in pista e trascina fuori me e lui. Un altro amico era appena stato arrestato, era uscito di casa a comprare qualcosa e l'hanno fermato per un controllo, non aveva addosso i documenti. La conversazione si è svolta principalmente nella loro lingua, con l'altro che ogni tanto mi riassumeva. Insomma, parlano un attimo (poi Tom mi ha detto che entrambi cercavano di convincere l'altro ad andare, ha vinto l'altro e Tom se n'è andato). Insomma, l'altro mi spiega che Tom deve andare a prendere passaporto e permesso di lavoro del tipo e portarli in polizia. Prima di andar via Tom mi "affida" all'altro e mi dice di chiamarlo se decido di andare a casa. Se ne va, io prendo per mano il tipo e scherzando dico: ok, new boyfriend, let's go dancing.
Ehm... abbiamo ballato insieme per un'ora. La mia amica all'inizio ballava con noi, abbiamo fatto il sandwich con lui in mezzo (e non gli dispiaceva affatto HIHIHI), poi è arrivato l'altro amico di Tom e loro due hanno ballato insieme fino a quando ce ne siamo andati. Ed era un piacere vederli ballare insieme, si sono divertiti un sacco.
L'altro e io invece... pure, anzi forse di più. Abbiamo cominciato a ballare tranquilli, poi sempre più vicini, poi praticamente appiccicati, la musica latina o pseudo-latina aiuta non poco. E continuava a ripetermi che gli piace ballare con me. Piacere assolutamente reciproco, devo dire. A un certo punto mi ha anche dato un bacio sulla guancia. Da come ballavamo, da come mi abbracciava ecc. era abbastanza evidente che la chimica non mancava. Devo anche ammettere che ero piuttosto eccitata, ma cercavo di tenere a bada la cosa, tanto sapevo benissimo che non aveva senso: è amico di Tom ed è sposato. A un certo punto ero morta, gli dico che ho bisogno di una pausa, mi prende per mano (ci siamo tenuti per mano tutto il tempo) e mi porta al piano di sopra. Ci sediamo, mi accarezza i capelli, mi bacia la guancia e fa per baciarmi, ho solo detto "no", non ci ha più provato. Ma abbiamo continuato a parlare, a tenerci per mano, a stare seduti vicini con la sua mano sulla mia gamba. Ridiamo un sacco insieme, fa un sacco di battute e io gli sto dietro. 
Dopo un po' che eravamo di sopra, appena hanno messo una canzone che mi piaceva, l'ho preso per mano per tornare in pista, anche perché temevo che la mia amica e l'amico di Tom venissero a cercarci e non era propriamente il caso di farci vedere così. Abbiamo continuato a ballare come prima, anche un paio di lenti, strettissimi, lui continuava a ripetermi quanto gli piace ballare con me. E poi: you smell so nice, e un altro bacio sulla guancia. Io avevo le gambe molli. Ma lo scambio di battute migliori è stato, durante il lento:
lui: what are you thinking?
io: nothing. what are you thinking?
lui (ridendo): nothing.
al che mi sono staccata un pochino e guardandolo negli occhi: then we are both liars.
Abbiamo riso. Non c'era bisogno di dire quello a cui stavamo pensando, era talmente evidente... Se ripenso a come mi abbracciava... a come mi teneva stretta quando ballavo davanti a lui dandogli le spalle...
Poi l'ho portato al bar (il tutto sempre rigorosamente tenendoci per mano), abbiamo preso l'acqua e poi ci siamo messi accanto alla porta a bere e chiacchierare. Per fortuna eravamo vicini ma non ci stavamo toccando, perché poco dopo è arrivato Tom. Che poi ovviamente ha ballato con me, mentre l'altro era lì a due passi da me e non mi guardava nemmeno in faccia mentre ballava.
L'amico preso in custodia è stato liberato poco dopo che Tom gli ha portato i documenti, quindi tutto bene.
 
Siamo tornati a casa alle 5. Per fortuna eravamo stanchi, perché io continuavo a pensare all'altro. L'ho pure sognato.
Let's look at the bright side: è la prima volta da due settimane che passo una notte intera senza pensare al cioccolatino. Uffa.
 
Ma non è finita.
Ieri sera Tom era qui con me... Abbiamo parlato di noi ecc., mi ha detto chiaramente che vuole di più. Ma non solo. Mi ha detto che vorrebbe che andassimo a vivere insieme. E io ho avuto una reazione estremamente posata e matura... ehm... mi sono messa a piangere. Mi sono venute in mente tutte le cose negative della convivenza con il mio ex. Oltre al fatto che stiamo insieme da 5 settimane in cui ho avuto due cedimenti ormonali per due altri uomini. E che sarebbe troppo presto anche se fossi innamorata persa. Cosa che evidentemente non sono. Altrimenti i cedimenti per cioccolatino e l'altro non ci sarebbero stati.
Prima era al telefono e mi ha chiesto di rispondere al suo cellulare per dire che avrebbe richiamato. Era l'altro, ho sentito un brivido.
Devo trovare il modo di farmi passare questa sindrome da bad boy. Due che mi fanno venire i brividi e sono entrambi sposati. Quello che invece mi adora non lo cago. E lo sa... perché oggi mi ha chiesto perché mi intestardisco a pensare a persone che non mi vogliono quando invece ho accanto una persona che vuole solo farmi felice. Io non lo voglio ferire, ma ho il sospetto che sia capitato in uno dei momenti peggiori della mia vita privata...
 
Avrei altre cose da scrivere, ma non ho tempo...
E mi sta pure aiutando a risolvere i miei problemi di visto... anzi, mi stanno aiutando, lui e un suo amico. Per fortuna fino a venerdì sto calma e tranquilla, non vedo nessuno!!

Postato da: chrystel75 a 12:40 | link | commenti (3)

venerdì, 11 aprile 2008
Venerdì 4 aprile

Un casino. Avrei dovuto esserci preparata, ma non lo ero affatto. E mi sto riprendendo solo ora, dopo una settimana...

Venerdì sera è stata una serata da dimenticare. C'era un African Live Party in un locale non lontano da casa mia, un amico fa il DJ e avevamo organizzato di andarci in massa con un bel po' di amici.
Sono uscita di casa e ho deciso di chiamare un amico che non sentivo da tempo, una persona che mi piace da quando lo conosco, ma con cui non c'è stato mai niente, né mai ci sarà. A fine gennaio mi ha tirato un mega bidone quando saremmo dovuti uscire per una pizza io e lui. Mi ha scritto due ore dopo l'appuntamento chiedendomi scusa perché si era addormentato, nemmeno una telefonata mi ha fatto, solo un SMS in cui mi diceva tra l'altro "you have the right to do any action", con il suo solito modo di fare melodrammatico. Ero incazzata, gli ho risposto che ero delusa, che non era la prima volta e probabilmente non sarebbe stata nemmeno l'ultima. Da allora silenzio stampa. Non ha risposto all'SMS di auguri per il Capodanno cinese, non ha mai risposto alle mie telefonate (avrò provato 2-3 volte). L'altra sera ho fatto l'ultimo tentativo, mi risponde come se nulla fosse e ha pure il coraggio di dirmi che era arrabbiato con me. Insomma, abbiamo discusso. In teoria abbiamo risolto, abbiamo deciso di vederci per un caffè prossimamente. Ma deve essere lui a cercarmi, io mi sono rotta del suo atteggiamento, sostiene che sono una delle sue migliori amiche, ma dove??

Quindi diciamo che ero già irritata prima di cominciare la festa... Poi è cominciata, si balla, si chiacchiera, si beve, ci sono degli spettacoli africani, insomma, un bel party. Mi aspettavo che Tom venisse, mi chiama a mezzanotte dicendomi che se voglio passa a salutare i miei amici, ma che il posto "is not suitable for him". Sono sclerata. Primo, perché me lo dice a mezzanotte, io ero dentro a ballare, mi stavo divertendo ecc. E poi perché mi sono vista in un flashback con il cioccolatino, che si era rifiutato di venire in alcune zone della città perché non erano adatte, senza darmi alcuna spiegazione. E ovviamente avevo discusso già allora con lui. Solo poi mi aveva spiegato che sono zone note per droga tra neri e quindi non voleva farsi vedere con certe compagnie. Comprensibile, non dico di no, ma perché non spiegarmelo subito?
Stessi identici pensieri con Tom, mi sono detta: no cavolo, un altro no. E infatti gli ho risposto male, gli ho detto che poteva anche fare a meno di venire e che non vedevo perché avrei dovuto raggiungerlo altrove. Mi ha richiamata altre tre volte, alla fine abbiamo più o meno risolto e mi ha spiegato che erano girate delle telefonate per avvertire che da qualche parte era successo qualcosa e di stare attenti. Ora, perché non me lo dici subito? Non sono mica un indovino, no?? E infatti il giorno dopo mi è stato confermato da altre fonti che ci sono state due retate in locali frequentati da neri, per cui lui e i suoi amici volevano evitare zone troppo nere. Vabbè, cmq, bella litigata telefonica e solo alla fine ci siamo riappacificati e gli ho detto che se i miei amici avessero deciso di trasferirsi al solito locale per ballare ci sarei andata pure io, altrimenti gli avrei telefonato prima di andare a casa così avrebbe potuto raggiungermi.

Decidiamo di andarci, gli mando un SMS, ci fermiamo in un bar lì di fronte per bere qualcosa e gli scrivo, due minuti dopo arrivano lui e il suo amico, baci abbracci, lui che non si stacca da me, dolcissimo. Entra ed esce, poi arriva con un altro nigeriano, lo fa sedere al tavolo con noi e me lo presenta, Tom se ne va e l'altro tipo offre da bere a tutte noi... e poi dice: adesso vi presento il mio amico, alzo gli occhi perché vedo entrare qualcuno e mi sembra di svenire: il cioccolatino. Volevo morire, mi sono sentita un groppo allo stomaco infinito, sono riuscita a malapena a dire "Hi". E lui si è avvicinato e ha fatto per baciarmi sulla bocca. Ho schivato e gli ho chiesto se potevamo uscire a parlare in strada. Non ricordo esattamente quello che ci siamo detti, in che ordine, ero troppo agitata e nervosa. So che gli ho detto che ero lì con il mio ragazzo, che non mi aspettavo di vederlo così, che non sapevo cosa dire. E lui ha raccontato un sacco di palle, che era tornato dal Giappone pochi giorni prima, che un attimo prima di vedermi stava raccontando di me al suo amico, che mi ha scritto delle email a cui non ho mai risposto (e che ovviamente io non ho mai ricevuto), che gli ero mancata, che non è affatto sparito (considerando che non lo sento dall'inizio di marzo, se questo non è sparire, che cavolo è??), non mi guardava negli occhi e quando gli ho chiesto perché ha risposto: è la notte peggiore della mia vita. Stronzo. E bugiardo. Io ero nel pallone, l'unica cosa che avrei voluto in quel momento era buttargli le braccia al collo e baciarlo. E lui lo sa, mi ha chiesto se volevo baciarlo e io, da perfetta idiota, gli ho risposto: Sì, ma non posso. E mi veniva da piangere. Gli ho detto che voglio parlargli, mi ha detto di chiamarlo perché ha perso tutti i numeri (un'altra bugia, immagino).

E poi è arrivato Tom. Sinceramente pensavo avrebbe capito di chi si trattava, visto che gli avevo raccontato del cioccolatino. Credevo che vedendomi lì, in strada, a parlare da sola con un nigeriano avrebbe fatto due più due. Si è avvicinato, io volevo solo che sparisse e soprattutto non volevo lasciarli lì da soli mentre andavo a prendere la giacca nel locale, ma non avevo molta scelta. Entro, mi accorgo che sul tavolo c'è il drink (cuba libre) che mi ha offerto l'altro tipo, lo bevo in 30 secondi netti, ne avevo bisogno, prendo la giacca ed esco, e vedo la faccia di Tom. Al più tardi in quel momento ero certa avesse capito di chi si trattava... mi prende per mano, mi porta al locale, saluto il cioccolatino e voglio solo piangere. Entro nel locale, vado in bagno e mando un msg al cioccolatino. Stupida, lo so. Ma gli scrivo che non sono mai stata così male e che se fossi sola mi metterei a piangere. Mi risponde immediatamente con un commento idiota, così è la vita. Ribatto che la vita è come noi la facciamo. Dopo un po' mi manda un altro SMS: Do you love him? E io, sempre più stupida, rispondo di no.

Non so quanto di tutto ciò Tom abbia capito, non so se mi ha visto mandare messaggi, forse sì, cmq stavamo bevendo entrambi, e non poco, io ero in pista con degli amici e lui - che di solito non fa storie se ballo con mezzo mondo, anzi - mi si è avvicinato 3 o 4 volte a dirmi "I don't want to see anyone close to you". Stava male, mi dispiaceva per lui, mi veniva da piangere, ma non riuscivo a pensare ad altro che al cioccolatino. Se mi avesse chiesto di raggiungerlo, credo l'avrei fatto, mi fa un effetto fisico, chimico ecc. spaventoso e soprattutto incontrollabile. Penso che l'unica cosa che mi salva è che sono entrambi nigeriani e si conoscono, hanno amici e conoscenti in comune, per cui so che il cioccolatino non farà mai un passo verso di me. E una parte di me ne è terribilmente dispiaciuta. Anche se so benissimo che non merita nemmeno mezzo secondo dei miei pensieri.

Comunque siamo tornati a casa, non parlavamo, io non sapevo cosa dire, lui non mi guardava in faccia. Fino a che ha fatto per rivestirsi e andarsene. L'ho fermato sulla porta e abbiamo parlato. Mi ha rinfacciato di non avergli detto di chi si trattava, quando ho risposto che pensavo l'avesse capito mi ha detto: sì, perché lui me l'ha detto. Doppiamente stronzo, quando il cioccolatino mi aveva detto di lasciare perdere, di non dire nulla perché il passato era passato e non c'era bisogno di rivangarlo, io gli avevo detto che il mio ragazzo sapeva della sua esistenza e che l'unica cosa che non sapeva era che si trattava di lui, ma che probabilmente l'avrebbe capito. Non saprò mai che altro gli ha detto, Tom sostiene che non è niente di male, che non ha parlato male di me, ma poi mi ha chiesto con quanti africani sono stata (quando invece io gli avevo già raccontato tutto), quindi sono certa che cioccolatino abbia commentato anche altro. Abbiamo continuato a parlare e lui: è ovvio che lo vuoi ancora, me l'ha detto anche lui (sempre più stronzo), me ne vado, tu chiamalo e fai quello che vuoi, non capisco come fai a correre dietro a uno che non ti vuole, ma mi pare evidente che tu voglia stare con lui... Non sono riuscita a negare, ho solo detto che non mi fido di lui, che mi ha raccontato solo un sacco di palle. Al che la bomba: ma lo sai che è sposato? Mi si è gelato tutto, mi sono sentita male, non volevo/potevo credere a una palla così colossale da parte di cioccolatino. Non so nemmeno se è vero, nel senso... magari Tom è semplicemente geloso e me l'ha detto così, ma non credo. E poi, cioccolatino sostiene di essere appena tornato dal Giappone, ma se Tom lo conosce ed è qui da meno di un mese... è un'altra delle sue enormi palle. Uffa. Uffa. Uffa.
Quando Tom voleva andarsene da casa mia, una parte di me non voleva che se ne andasse, l'altra invece... lo sperava, non vedevo l'ora di rimettere le mani sul telefono e chiamare cioccolatino. Per fortuna non se n'è andato.
La mattina poi ho trovato un altro SMS di cioccolatino: Can't stop thinking bout dat nightmare, but nevertheless i've taken it as one of those things, i was planning 2 give u a surprise but u couldn't wait, it's hard 2 say goodbye but i guess i have 2 cos u....... So keep taking care of my dude nd be cool.last kiss 4 u (5-4-08   6:14)
Non ho risposto, anche se avrei voluto, perché ho promesso a Tom di non scrivergli né cercarlo più.
Il problema è che quello che mi fa provare cioccolatino è assolutamente e completamente irrazionale, non riesco a controllarlo e temo il giorno che lo rivedrò di nuovo. So che succederà di nuovo, non so quando... ma succederà. E io mi sentirò di nuovo lo stomaco ingrabugliato, un nodo in gola e completamente helpless davanti a lui. E spero non sarà questo weekend.

Chi mi ha invece colpito davvero è Tom. Mentre discutevamo gli ho chiesto perché è tornato a casa con me, visto che è convinto che mi interessi ancora l'altro. Mi ha detto che non avrebbe mai lasciato che gli altri pensassero male di me al locale, né i miei né i suoi amici, e che non se ne sarebbe andato senza di me. Io l'avrei fatto, se fossi stata in lui. Quando gli ho chiesto se il suo amico sa cos'è successo mi ha risposto nello stesso modo: no, perché non voglio pensi male di te. L'ho ferito, e pure tanto, eppure ha messo me davanti a tutto, davanti a se stesso. Ed è in queste cose che si vede quanto vale davvero una persona.

Eppure in tutto ciò... se cioccolatino dicesse anche una sola parola sarei ai suoi piedi. Non col cuore, quello no, ma con tutto il resto sì.


Un piccolo aneddoto in discoteca, giusto per smorzare un pochino la tensione.
Io ero in crisi di brutto, oltre ad aver bevuto decisamente troppo, per cui andavo in bagno sia quando mi serviva sia quando avevo bisogno di un attimo di tregua. Mentre vado in bagno, mi saluta uno (nero, ovviamente, perché ultimamente spopolo alla grande tra la popolazione africana) e mi ferma per fare due chiacchiere. Mi chiede di dove sono, bla bla, mi dice che gli piaccio e vuole conoscermi meglio. Gli dico che il mio ragazzo non sarebbe d'accordo, ma la cosa non lo tange. L'ultima cosa che volevo era che Tom mi vedesse chiacchierare con qualcun altro quella sera, faccio per andarmene ma lui insiste. Gli dico che sono col mio ragazzo e degli amici, che se vuole può venire a ballare con noi, ma nient'altro. Niente, insiste. Finché non ha un'illuminazione e mi chiede: ma il tuo ragazzo è nero? Sì. Di dove? Nigeria. Come si chiama? Tom. Ma è un mio amicoooooooo!
Al che dico... quando pensavi stessi con un bianco, te ne sei fregato, appena ho detto che era nero hai fatto marcia indietro. Ma sarai o non sarai razzista???  :-))

Postato da: chrystel75 a 09:48 | link | commenti (3)

mercoledì, 09 aprile 2008
Ultima conquista

Allora, da dove cominciare...
le treccine hanno decisamente fatto il loro dovere, ho rimorchiato un sacco in questo ultimi tempi.
Oltre al cioccolatino desaparecido, ne ho rimorchiati altri tre. Hehe. Tutti e tre mentre ballavo.
Il primo è rwandese, dolce e carino (e con un inglese comprensibile, finalmente). Peccato abbia la ragazza.
Il secondo non ho idea, non gli ho nemmeno chiesto come si chiamava perché non mi piaceva. Ma si è avvicinato e abbiamo cominciato a ballare. E quando ballo, non capisco più niente. Solo che era troppo "pressante", allungava le mani, stringeva troppo ecc., anche se continuava a ripetere "I like you", che non fa mai male... Ma quando mi ha chiesto se poteva offrirmi qualcosa da bere gli ho detto che ero lì solo per ballare e nient'altro e che preferivo tornare dai miei amici.

E poi il terzo... che chiameremo Tom (perché così l'ha soprannominato un mio amico), è nigeriano e vive qui da poco più di due settimane. La notte tra il 14 e il 15 marzo sono andata a ballare con un paio di amici, sempre locale caraibico, ormai sono di casa... l'avevo notato appena entrata, alto, con il cappellino bianco, insomma, risaltava. Ma non pensavo mai più che l'avrei conosciuto. E invece mentre ballavamo ho visto che si muoveva verso il centro pista, dove eravamo noi. Ma nel tragiitto ha ballato con altre persone. Finché non mi sono sentita prendere la mano e tirare verso di lui, abbiamo cominciato a ballare, era molto tranquillo, non pressante, non allungava le mani, insomma, molto piacevole. Poi abbiamo cominciato a ballare più vicini, con lui che mi bisbigliava "I like your hair" e io che pensavo "goditeli, perché domani le treccine spariscono!!". In una pausa abbiamo cominciato a parlare, è più giovane di me (udite udite! cosa mai vista!!!), è qui per aprire una ditta di import export. Continuava a tenermi per mano, insomma, era davvero dolce. Poi ci siamo baciati. Sempre molto dolce.
Non so cosa mi sia preso, ma quando mi ha detto che non sapeva come tornare a casa perché avrebbe dovuto chiamare il suo amico entro l'una (erano le due e mezza), non me la sono sentita di lasciarlo lì. Non so nemmeno se fosse la verità (ora credo di sì, ma allora non ne ero molto sicura), cmq è venuto a casa con me. E' stato dolcissimo, continuava a baciarmi e a dirmi quanto gli piaccio.
E da allora... non ci siamo quasi più staccati. Con lui che dal primo giorno ha cominciato a dirmi che non mi vuole perdere ecc. Pur sapendo che la cosa mi spaventa. E pur sapendo che mi fido poco delle parole degli uomini. Era assurdo, diceva le stesse cose del cioccolatino, ci sono stati dei momenti in cui l'avrei voluto picchiare, tanto mi dava fastidio sentire in bocca sue cose che mi aveva detto l'altro.
Per evitare casini, gli ho raccontato subito degli altri. Del cioccolatino gli ho detto la prima sera, e poi gli ho spiegato meglio dicendogli quasi tutto e aggiungendo: se lo incontreremo insieme, forse per te non sarà strano, ma lo sarà per me, sappilo. Mi ha chiesto cosa farei se tornasse da me, non gli ho risposto e quando ha aggiunto: I don't want to lose you to anyone gli ho solo detto che al momento non posso fare promesse.
Di quello del Rwanda non gli avevo detto nulla, anche perché la sera che ho conosciuto Tom è arrivato pure lui e quindi ci ha visti parlare insieme. Ma qualche giorno dopo mi ha chiesto di nuovo di lui: "the guy we met at Salsa Caribe, he likes you, doesn't he?", al che gli ho detto che ci siamo baciati.
Dell'altro che non mi piaceva gli ho detto che ultimamente quando vado a ballare finisco sempre per ballare con africani e che anche l'ultima volta in quel locale mi è successo con questo tipo di cui non so nemmeno il nome, che ci provava troppo e che l'ho mollato in mezzo alla pista.
Quindi direi che fondamentalmente sa tutto.

La prima mattina l'ho dovuto letteralmente sbattere fuori di casa perché dovevo disfare le trecce. E poche ore dopo: Miss you baby, I just can't stop thinking about you. Kiss. E ancora I can't wait to see you, want you around me. Want you in my arms.
Ho cominciato a streccinarmi alle 2 e mezza, la mia amica americana è arrivata alle 4 e mezza per aiutarmi e abbiamo finito poco prima delle dieci. Un incubo... ero stanca morta (aver dormito solo 4 ore quella notte non ha aiutato affatto) e lui aveva insistito un sacco per rivedermi quella sera. Ero impresentabile, con i capelli appiccicati tra loro dove c'era la ricrescita, stile dreadlocks, e tutto il resto frisé, praticamente la nonna della famiglia Addams. Al che mi sono detta: cura shock, se gli piaccio pure così, è destino. Ho raccolto i capelli alla meno peggio e l'ho chiamato.
Domenica mattina mi alzo, passando davanti allo specchio penso "oddio che schifo" perché avevo i capelli che sparavano da tutte le parti, lui esce dalla camera in quel momento e commenta: Oh my God, how sexy you are.
Bene, uno che sa dire la cosa giusta al momento giusto. :-)  Come un'altra volta, mi stava parlando della sera in cui ci siamo conosciuti e ha detto: eravamo lì a ballare, a chiacchierare, tu mi hai detto che non hai il ragazzo e l'unica cosa che riuscivo a pensare era: how is it possible? are they all blind? sono arrossita come una ragazzina.
Insomma, per finire la storia delle treccine: ci ho messo due mattine a sciogliere tutti i nodi e non so quanti capelli ho perso. Ma non me ne sono pentita minimamente, anzi!! Prima o poi le rifaccio di sicuro. Anche se è un trauma sia farle che toglierle!

Lui è molto dolce, mi bacia, mi accarezza in continuazione. Commento piccante: quello che si dice sulle dimensioni... è tutto vero, AHIA!
Per il resto, è un po' troppo lanciato. Tra le varie cose che mi ha scritto: I love you more than you expect. E adesso in tutti i msg che mi manda mi chiama "love". Ok, è africano, lo so, ma cazzo, che bisogno c'è, dico io??? Poi continua a dirmi che gli manco, che mi pensa in continuazione.
E quando siamo insieme non riusciamo a staccarci le mani di dosso...
Il venerdì dopo siamo andati a ballare, stesso locale in cui ci siamo conosciuti, ma c'erano un po' di suoi amici. Ho ballato con tutti, sempre sotto la sua supervisione, appena uno si allargava troppo arrivava lui e mi riportava all'ovile. E poi abbiamo ballato noi due, appiccicati tutto il tempo, stupendo. Siamo tornati a casa poco prima delle 5. E ovviamente... ehm. La mattina ci siamo svegliati alle 9, ehm... E quando ci siamo risvegliati verso mezzogiorno di nuovo. Per fortuna la sera mi ha lasciato dormire!!!
Martedì sera pure, non smetteva di toccarmi. Ci eravamo salutati lunedì mattina, ma poi non ci siamo visti la sera. Per cui quando è arrivato martedì continuava a ripetermi quanto gli ero mancata. E non smetteva di baciarmi e toccarmi. Io stavo cucinando e lui non mi dava tregua. E continuava a ripetere This is mine (parlando del mio corpo), let me touch what I have missed so much yesterday. E dopo cena infatti... ehm ehm, di nuovo. La mattina dopo avevo messo la sveglia perché dovevo andare dalla mia amica a fare lezione, ma non mi ha fatta alzare dal letto... insomma, è un continuo!! La mattina dopo una cosa carinissima: prima ero in bagno a pettinarmi, è entrato proprio mentre mi stavo mettendo la crema e si è appoggiato allo stipite: I want to see my baby. Io non mi sento a mio agio completamente nuda con uno che mi osserva, è inutile! Però dopo sono uscita, stavo mettendomi il reggiseno e lui me l'ha chiuso. Tenero.

Di cose tenere ne fa e ne dice un sacco. Poi mi shocca passandomi il tel quando sta parlando con sua mamma, per farmela salutare. L'ho insultato, anche perché ho fatto una figura di merda, non sapevo cosa dire!!! Ho parlato pure col fratello che vive in Germania, tre volte (la prima la notte in cui l'ho conosciuto). Insomma, vacci piano! E mi ha già detto che a Natale vuole che vada in Nigeria con lui. E' molto coccoloso, l'ho già detto, ma lo è proprio. Continua ad accarezzarmi, mi vuole vicina a lui, a letto e fuori, mi bacia in continuazione... continua a ripetermi quanto sono bella. Insomma... sembra presissimo.

Insomma... da allora ci sono stati un po' di problemi, tutti cominciato venerdì sera (a cui dedicherò un post a parte perché merita... e perché sarebbe troppo lungo e complicato raccontare tutto ora, è pure tardi e mi sto addormentando). Lui è un po' troppo lanciato, corre un po' troppo e vuole troppo dalla sottoscritta, io sono ancora terrorizzata all'idea di lasciarmi andare così tanto con chiunque. Ma sono tranquilla e rilassata con lui, ed è una cosa che non provavo da tempo. Non so se potrebbe essere l'uomo della mia vita, temo di no, siamo tanto diversi, e non solo perché io sono bianca e lui è nero. Ma vale la pena fare un tentativo.

Postato da: chrystel75 a 01:36 | link | commenti (2)

Cina e dintorni

Due aneddoti cinesi...

Il primo: una mia amica insegna italiano a un po' di cinesi. Qualche giorno fa mi ha scritto quanto segue:

Cari amici,

una mia studentessa di una ventina d'anni - dovendo scrivere delle frasi usando "perché", "per quale motivo", ecc... - ha scritto quanto segue:
 
A: Per quale ragione la CNN ha fatto un rapporto sul Tibet cosi' sbagliato?
B: Perche' molti stranieri considerano che il governo cinese e' sempre violento - glielo hanno detto loro e i loro governi.
Ora, la cosa sconvolgente non è l'argomento scelto, per dei normalissimi esercizi grammaticali in fondo si può scegliere un argomento qualunque. La cosa sconvolgente è la scelta di quell'aggettivo, "sbagliato", non "negativo", ma "sbagliato". La cosa sconvolgente è che una ragazza di vent'anni assorba l'immagine degli avvenimenti del Tibet con tale totale assenza di interesse per quella che potrebbe essere la verità, accettando pedissequamente una pseudo-verità imposta dall'alto. E soprattutto che la cosa venga presentata come una verità assoluta, di cui non si pensa nemmeno lontanamente che possa essere messa in discussione.

L'altro aneddoto è + carino: l'altro giorno camminavo per strada e sentivo uno squillo. E non capivo da dove o da chi provenisse. Era uno squillo telefonico vero e proprio, e lo sentivo sempre più forte, ma non c'era nessuno nei paraggi... Beh, stava squillando una cabina telefonica. E c'erano dei cinesi lì accanto che ridevano e basta... non fosse stato per il cinese, avrei avuto una voglia matta di rispondere. E ho cominciato a pensare a un sacco di ambientazioni romantiche / spionaggistiche (non credo la parola esista, ma rende l'idea) che spiegassero lo squillo di un telefono pubblico in mezzo a una strada...

Postato da: chrystel75 a 01:28 | link | commenti

mercoledì, 12 marzo 2008
Bettole cinesi

Chi mi conosce sa che non sono schizzinosa e che mi piace mangiare anche in posti non proprio canonici, soprattutto qui in Cina. Mangio cose comprate per strada, alle bancarelle, insomma, non mi faccio molti problemi.

Ieri sono stata con la mia amica a un ristorante del Sichuan, provincia nota per il cibo estremamente piccante. Non era nemmeno una vera e propria bettola, aveva perfino le tovaglie ai tavoli (cambiate regolarmente, perché la nostra era ancora umida di bucato).

Abbiamo ordinato un pesce cucinato tipo zuppa con una valanga di peperoncino (che fortunatamente i camerieri tolgono nel momento in cui lo servono). Anche i nostri vicini di tavolo hanno ordinato lo stesso e alla fine, non avendo finito tutte le pietanze, hanno chiesto di portare a casa i resti (cosa del tutto comune qui e anche civilissima, trovo). E lì è scoppiata la discussione con la cameriera (gli scambi precedenti non li ho seguiti). La prima frase che colgo è: voi avete comprato il pesce, non il peperoncino e l'olio. Al primo momento non capivo cosa volesse dire, poi ha fatto cenno a una collega di portar via dal tavolo la ciotola con i residui di peperoncino e olio, mentre il cinese alzava sempre di più la voce e addirittura cercava di seguire l'altra cameriera in cucina. Alla fine hanno fatto chiamare il padrone, che ha spiegato loro che il prezzo indicato sul menu indica il pesce, non il resto. Giustamente il cliente ha fatto notare che se compra qualcosa, compra tutto, altrimenti sul menu dovrebbero indicare a parte il prezzo per gli extra. Credo che si trattasse più di una questione di principio che di altro. Ha vinto lui e gli hanno riportato la ciotola così ha potuto versare il tutto in un apposito contenitore.

Voi però non vivete in Cina e non potete cogliere subito le implicazioni della cosa.

Prima di tutto: se non volevano fargli portare via olio e peperoncino... mi pare evidente che sia perché li riutilizzano. Non mi sconvolge la cosa, anche l'olio per le patatine fritte viene riutilizzato più volte, è normale. Ma quello non viene portato in tavola.

E non dimentichiamo che in Cina non si usano posate per "spostare" il cibo dal piatto di portata al proprio. Quindi la ciotola che è stata portata in cucina, presumibilmente perché il contenuto venisse riutilizzato, è quella in cui i vari commensali hanno affondato più e più volte le proprie bacchette per pescare pezzetti di cibo. Mi trattengo dal descrivere dettagliatamente tutte le altre implicazioni... basta aggiungere che a me e alla mia amica è passata la fame e non siamo riuscite a finire il pesce.

Postato da: chrystel75 a 18:40 | link | commenti (3)

domenica, 09 marzo 2008
Cioccolatini? O filosofia?

Rispondendo a Luna: no, niente news dal cioccolatino che do ufficialmente per disperso dopo che non ha risposto ai miei SMS, non ha risposto a due telefonate (una dal mio cell e una dal mio telefono di casa, di cui non credo abbia il numero) e nemmeno a un SMS in cui gli dicevo che se non mi vuole parlare potrebbe almeno essere uomo e tirar fuori le palle per dirmelo di persona. Silenzio stampa totale.

In compenso l'altra sera mi sono strafogata di nutella :-) che per l'umore fa sempre bene! E poi sono andata a ballare a una serata anni '80, musica bellissima, locale troppo pieno, quasi non ci si riusciva a muovere. Non credo ci tornerò...

Oggi ero in un parco bellissimo a sud della città con la mia nuova amica americana. Abbiamo visto un vecchietto scrivere in calligrafia per terra, con pennello e acqua, ci siamo fermate a guardare e poi abbiamo cominciato a chiacchierare con lui e un altro cinese che era lì con lui. Alla fine mi ha regalato un foglio scritto da lui con il carattere "drago" in calligrafia, dolcissimo. L'altro signore si è poi incamminato con noi, parlavamo del più e del meno, della Cina, dell'influenza occidentale sulla Cina ecc. E mi sono sentita troppo bene quando nel mezzo di una frase normalissima che stavo dicendo ho fatto cadere come per caso una citazione estremamente dotta da Zhuangzi, il filosofo taoista che sto leggendo quest'anno con la mia prof. :-))))))))))

Postato da: chrystel75 a 22:28 | link | commenti (1)

martedì, 04 marzo 2008
ma perché??

ora, io mi dico... com'è possibile che io incontri gente così strana??

Parlo del cioccolatino. Ci siamo visti martedì scorso, doppio appuntamento con il siculo e un'americana che io gli ho presentato e con cui sta uscendo (e sono una coppia fantastica, lei è una ragazza davvero con le palle, mi piace molto). Il cioccolatino ha fatto il fidanzato tutto il tempo, mi teneva la mano sotto il tavolo, bacini, carezzine, mi abbracciava, poi continuava ad accarezzarmi il braccio dicendo che ho una pelle meravigliosa... insomma, proprio dolce. Ma so anche che abita dall'altra parte della città e la mattina si alza presto, mi aveva detto che alle 11 voleva andare a casa. E infatti mi ha riaccompagnata a casa (baci infiniti) ed è tornato a casa sua. Non ho nemmeno provato a farlo rimanere... è stata una serata proprio bella. Gli ho mandato un SMS quando sono andata a letto e lui ha risposto con u deserve everything love can offer.
Beh, da allora non l'ho + visto. Ci siamo sentiti, sms e tel, ma non visti. E da sabato notte non l'ho + nemmeno sentito. L'ultima volta che ci ho parlato stava concludendo la telefonata con un "sending you much love", al che io: don't want your words, i want you.
La cosa deve averlo shockato (come non mi conosce!!!) perché mi fa: what did u just say?
That i don't want your words, i want u.
Do u know what that means, sweetheart?
Per chi mi hai preso, per un'idiota???? Of course I do
Do u mean u want to see me or u want me?
BOTH
Credo abbia avuto un leggero scompenso ormonale dopo... ma cosa crede, che son fatta di ghiaccio???? Sabato sono uscita con vari amici e sono andata a un locale latino americano, speravo si facesse vivo, ma nada. Gli ho scritto all'una di notte, anche perché ho passato un sacco di tempo a ballare con un altro, ma avevo voglia di vedere lui. Pochi minuti dopo che ero arrivata a casa mi scrive per chiedermi dove sono: era arrivato al locale e voleva farmi una sorpresa. Parlare no???? Qualche SMS, lui era fuori con amici, per cui ci salutiamo e da allora silenzio stampa.

Ma dove li vado a pescare io sti uomini????

 

Tutto ciò dopo una settimana a dir poco pesante. Il mio amico del Cilento mi ha dato un colpo secco al cuore mettendomi (per sbaglio) in chat a tre con la tipa che gli piace, che tra l'altro era felicissima di risentirmi... e io mi sentivo solo morire. Certo che quando uno ti dice che sei una delle persone + intelligenti che abbia mai conosciuto, che sei l'amante ideale, che la chimica che c'è con te non l'ha mai avuta con altre, che sei la ragazza perfetta, che ti trova bella, sexy ecc... ti chiedi perché. E poi di lei mi dice "non è astutissima, sai...", non sono riuscita a trattenermi e ho commentato: tanto voi quelle astutissime mica le scegliete. Avevamo anche una chat privata in corso io e lui e lui continuava a chiedermi scusa, a dire che era mortificato ecc., io gli ho solo risposto male. L'ultima cosa che credevo era che facesse così male. Fingere spudoratamente, fare buon viso a cattivo gioco (con lei, con lui non fingo), vedere la confidenza che c'è tra loro, fingere che lo conosco da dieci anni e tra noi c'è solo amicizia. Ed essere invidiosa. Io non sono quasi mai invidiosa. Ma qui sì. E tanto.

 

Il mio ex mi ha chiamato per chiedermi cose private di una mia cara amica solo per fare uno sgarbo a una persona che lui non sopporta... e mi sono sentita usata.

Non vedo l'ora sia venerdì per andare a ballare. Magari evitando di passare la serata a strusciarmi con qualcuno che manco mi piace, ma la musica latina mi fa un effetto!!! Venerdì cmq sarà serata anni '80, credo.

Postato da: chrystel75 a 13:33 | link | commenti (2)

giovedì, 28 febbraio 2008
In medio stat virtus

缘督以为经  -  庄子

Postato da: chrystel75 a 18:34 | link | commenti